Aldo Ferrara

Aldo Ferrara 1996

Aldo Ferrara 1996

Giorgio Persano

Piazza Vittorio Veneto 9

Torino

5 – 30 novembre 1996

Si inaugura alla Galleria Giorgio Persano a Torino un’ esposizione dedicata all’ opera di Aldo Ferrara. Il trentaquatrenne artista torinese torna a proporre nello spazio espositivo di piazza Vittorio 9 i frutti di un progetto che per coerenza e lucidità è venuto assumendo una precisa importanza, più che significativa, tra le esperienze artistiche recenti.

L’ opera di Ferrara si muove e si sintetizza per mezzo di strumenti semplici ed efficaci: la linea, il punto, l’ attraversamento dei piani, i materiali essenziali al limite del “povero”, la loro disposizione spaziale paradossalmente scultorea, la presentazione nello spazio ora esile ora ingombrante e voluminosa, il tutto  secondo  precise condizioni minime in grado di dar luogo però a molteplici soluzioni.

“Sculture dinamiche” ovvero opere aperte la cui apparente semplicità racchiude, come ha scritto Rudy Fuchs, una  “formulazione di segreti”, vale a dire l’ intuizione di una possibilità di esistenza nello spazio di una realtà. É questa una realtà possibile, un teorema, per la cui costruzione (eseguita con stile e spartana eleganza) Ferrara si avvale di una geometria solo apparentemente classica, fatta di forme che la dimensione del tempo amplia in traiettorie e sviluppi sempre nuovi, eppure riconoscibili, quasi naturali.

Ecco dunque presentarsi nelle sale la sequenza del  motivo floreale di grandi dimensioni che  si espande secondo ritmi moltiplicati aldilà della sua mera rappresentazione e, a suo complemento, il volume delle casse in legno le cui fessure creano altrettanti “alter ego” del nostro sguardo, moltiplicando i punti di fuga.

Si apre, in queste opere, la metamorfosi, la flessibilità, lo scarto minimo tra le linee e i volumi, ogni volta misurabile e riconoscibile. In questo senso è il lavoro di Ferrara una ricerca concreta, che  si propone di conoscere più che di asserire e in fondo di mostrare più che dimostrare.