Jean-Pierre Bertrand

Jean-Pierre Bertrand

Jean-Pierre Bertrand

Giorgio Persano

Piazza Vittorio Veneto 9

Torino

4 maggio – 31 luglio 1999

Con un mese di anticipo rispetto alla sua partecipazione per la Francia alla prossima edizione della Biennale di Venezia, Jean-Pierre Bertrand inaugura un’esposizione alla Galleria Giorgio Persano e contemporaneamente presenta alcune opere al Centre Culturel Français di Torino.
Nato nel 1937, Jean-Pierre Bertrand inizia la sua carriera espositiva a Parigi negli anni ’70 con personali alle gallerie Sonnabend e Eric Fabre. Negli anni successivi è invitato a tenere personali in vari musei europei, tra i quali: il Musée des Beaux-Arts, Toulon; Centre Georges Pompidou, Paris; Le Magasin, Centre National d’Art Contemporain de Grenoble; Kunstverein fur die Rheinlande und Westfalen, Düsseldorf; IVAM, Valencia; Musée des Beaux Arts, Nantes; Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris; Carré d’Art Contemporain, Nîmes; Le Capitole, Arles.
Nei lavori esposti Jean-Pierre Bertrand utilizza “media” come il sale, il limone e il miele, al fine di meglio rivelare l’interiorità di un corpo vivente; la pittura è utilizzata per le sue proprietà specifiche, come materia colorata e coagulante. L’ispirazione proviene da fonti letterarie, scene bibliche, spazi utopici. La materia è concreta ma prima ancora simbolica, governata e alimentata da una parte dalla sostanza fisica dei suoi materiali, dall’altra da un numero, il 54, che presiede quale chiave ed enigma ossessivo all’intera produzione artistica di Bertrand.
Nell’entropia dal numero al caos appaiono i confini, i rapporti tra le leggi della tradizione e gli elementi della natura. Al di là della visione plastica, l’opera emerge così da un processo intellettuale, da un teorema espresso per simboli ed equazioni.
L’ordine dei numeri, dei simboli, delle parole e dei nomi viene evocato e presentato insieme all’ordine/disordine degli elementi, a generare un senso, quasi universale, legge generativa di ogni arte.