Marco Bagnoli

Marco Bagnoli 2001

Marco Bagnoli 2001

Giorgio Persano

Piazza Vittorio Veneto 9

Torino

Sono l’artista italiano Marco Bagnoli e sono stato invitato ad allestire una mostra in Spagna. Ho come elementi della mostra: una statua di Apolllo su un piedistallo con l’indice della mano destra alzato; un pilastro ricoperto di tegole d’oro; un canneto di metallo. Apollo è il Dio solare cantato nell’Inno omerico, il pilastro di tegole d’oro lo stabilizzarsi dell’isola vagante di Delos baciata dai raggi del sole; il canneto, disposto a quinconce, è il verde della foresta cresciuta sulla cima.
….ascolto in una chiesa un canto dedicato alla Sibilla, che dice “Invisibile agli occhi, e solo per la voce esser riconosciuta”. E’ la Sibilla della leggenda del pugno di sabbia descritta da Ovidio che invecchia fino a ridursi in un essere piccolissimo di cui sussiste solo la voce; ed inoltre Petronio “Con i miei occhi ho visto la Sibilla Cumana appesa nell’ampolla e quando i fanciulli le chiedono “Cosa desideri o Sibilla”, essa risponde “Desidero morire”.
L’ampolla appare ora come elemento dell’esposizione, che ho usato altre volte per rappresentare il tempo: un’ampolla luminosa che emette scariche elettriche in scansione ritmica.
La Sibilla Cumana trasforma e trascina nell’oscurità il bosco di bambù. In esso lo spirito di Enea, inspirato dal vaticinio, trova il ramo d’oro che gli apre la porta degl’inferi.
Scompare la statua del Dio e rimane l’ombra luminosa allungata sul pavimento che attraversa le due porte di tre stanze consecutive. Essa mette in comunicazione l’ampolla che lampeggia nella prima stanza, ma senza emettere suoni, e un vaso nella terza stanza in cui si ascolta ad ogni lampo il gracidare di rana.