Mauro Benetti

Mauro Benetti 1997

Mauro Benetti 1997

Giorgio Persano

Piazza Vittorio Veneto 9

Torino

11 febbraio – 15 marzo 1997

Alla Galleria Giorgio Persano di Torino inaugura martedì 11 febbraio una personale dedicata alla produzione più recente di Mauro Benetti. Attraverso un dialogo sottile e intrecciato, in cui si fondono pittura e scultura, Benetti ci conduce di fronte a luoghi in cui si scorgono presenze di vita, suoni e luci sfuggenti. La rete o la griglia, filtro attraverso il quale la realtà del mondo viene mediata e contenuta, assume un ruolo dominante in queste opere intitolate “voliere”. Essa rappresenta un limite che oltre ad essere spaziale, è anche temporale, nel suo visualizzare un processo, un tempo di elaborazione necessario per rendere una propria verità.
Nei dipinti la luce bianca si scompone tra le reti fissandosi nei colori appartenenti a un ricordo, come in tante istantanee che impediscono lo svanimento della vita e il disperdersi del sentire. La luce passa e si dispone su ciò che rimane di un paesaggio, di una scena, di una visione che si vorrebbe trattenere… E’ l’artista stesso a fornirci una definizione della sua arte: “custode di tramonti e lotta contro lo svanimento delle cose”.
La dialettica tra astrazione/figurazione e tra formale/informale, che ha così a lungo caratterizzato il dibattito sulla pittura in questo ventennio, è qui del tutto superata, per dare vita a nuove relazioni e possibilità di fatti simultanei, in cui aspetti della realtà contemporanea e della natura entrano a fare parte di un linguaggio interattivo. In questo senso la pittura di Benetti appartiene alle nuove tendenze umanistico-relazionali di fine secolo, cogliendo e dimostrando però una sensibilità ancora del tutto europea. L’intenzione più vera di Benetti e di fissare e custodire qualcosa che stava nel passato “senti il frullare d’ali di un uccello ma non vedi che è volato via…”, una umanità. Così nelle ceramiche, dove il coagularsi dei colori rilasciati si fonde con il concreto della materia, in un unico senso più profondo, oltre la realtà.