Michael Biberstein

Michael Biberstein

Michael Biberstein

9 febbraio | 21 marzo 2015

inaugurazione 9 febbraio, ore 18

Dal 9 febbraio la Galleria Giorgio Persano presenta una serie di grandi tele dell’artista svizzero Michael Biberstein, una selezione di opere particolarmente significative, dove la natura si manifesta come una forza primordiale e si aprono orizzonti di nuvole che sono in realtà spazi mentali.

Memore del romanticismo tedesco e inglese, per Biberstein la pittura non è tanto di paesaggio, quanto sul paesaggio. Secondo l’artista: “…i paesaggi sono solo una scusa, per parlare di qualcosa che va in direzione della psiche”. Emergono così profonde affinità con la pittura Zen, che considera il dipingere parte integrante di una pratica spirituale.
Le atmosfere arcaiche, fluide e trasparenti rappresentate nelle larghe tele, non sono quindi soltanto un inno allo sfondo, un sovrapporsi di velature, con cielo e terra non più distinti: la pittura diventa per Biberstein un metodo sistematico attraverso il quale spingersi oltre, uno stato di meditazione.

I lavori di Biberstein si presentano talvolta come dittici e trittici e, inserendo tra gli squarci di nubi elementi monocromi, approdano al minimalismo, in una sorta di dialogo impossibile tra romanticismo, sublime e arte concettuale.
Le superfici nere accostate al paesaggio senza tempo, le grandi dimensioni e la “riduzione in scala” dello spettatore, pongono così interrogativi sulle verità della percezione e della pittura.