Nunzio – Preesman

Nunzio – Preesman

Nunzio – Preesman

Giorgio Persano

Via Principessa Clotilde 45

Torino

27 giugno – 30 settembre, 2005

NUNZIO

L’opera composta da due costruzioni in legno è ricavata da due case rurali. Nunzio (Cagnano Amiterno, L’Aquila 1954, vive e lavora a Roma), interviene su una struttura preesistente e funzionale cambiando la percezione dello spazio senza modificarne le caratteristiche essenziali. L’intervento tende a creare uno spazio continuo con elementi semplici ma necessari. La prima stanza è aperta con una parete mancante, il suo interno è bruciato e appare nella parete di fondo un disegno di linee curve incise. La seconda stanza è chiusa e vi si accede attraverso una porta; le pareti sono scarnificate e da una piccola finestra esce una costruzione fatta di tante lamine di legno bruciato; un rettangolo scavato direttamente nel legno indica un’ipotetica via di fuga. Temi spesso presenti nel lavoro dell’artista che in questa opera si combinano con elementi familiari ma estranei, accoglienti e distanti. Due pali intagliati sono testimoni silenziosi di questa misteriosa metamorfosi.

AVERY PREESMAN

L’opera di Avery Preesman (Santa Maria, Curaçao 1968, vive e lavora a Amsterdam) è alla continua ricerca di una posizione e un orientamento nello spazio pittorico. Per questo, divisione e stratificazione sembrano guidare la gestualità dell’artista. Un gesto che fin dalle prime pennellate ricerca una demarcazione e una direzione, e da cui prende forma il motivo dello staketsel, un parametro d’inizio che giace sullo sfondo delle opere e che sostiene altri motivi. Da questo procedimento di sovrapposizione affiorano le “pitture a muro” in cui, come nei due quadri che compongono “Untitled (Last Silver Painting in Prussian Blue)”, le linee e i motivi a T restano appese sulla tela e si muovono come a misurare lo spazio che occupano. Sulle opere presenti in mostra si posa uno sguardo che, nonostante la densità dell’opera, permette sempre di vedere attraverso e di identificare gli strati.